Perchè "toccarsi" è un piacere

Forse non tutti sanno che la masturbazione è una pratica sessuale le cui origini, è stato dimostrato, risalgono a ben 28.000 anni fa. Nel 2005 infatti, all'interno di una caverna tedesca è stato rinvenuto un fallo in pietra levigata risalente a tale epoca che è stato catalogato come il primo dildo della storia.

Nonostante i retaggi culturali e religiosi la facciano ritenere una pratica aberrante, quasi demoniaca, la masturbazione è uno degli atti sessuali più naturali al mondo, ed è accettata ed incentivata in molte culture. Gli antichi egizi attribuivano la creazione dei primi essere umani agli schizzi di sperma scaturiti dalla masturbazione del dio Atum, nell'antica Grecia era considerato un atto naturale ed oggi alcune culture africane la praticano durate i riti sacri con cui aumentano la fertilità della terra spargendovi il proprio seme.
La scienza moderna considera la masturbazione adolescienziale come un metodo per prendere coscienza del proprio corpo, e sembrano ormai superate le vecchie teorie che attribuivano alla masturbazione effetti negativi quali la cecità o l'incurvamento della colonna vertebrale.

Ma cerchiamo di capire un po' più da vicino cos'è la masturbazione e perchè si continua a praticare anche dopo aver trovato un partner stabile.
Sappiamo che essa è una pratica di autoerotismo che mira a procurare piacere mediante la stimolazione delle parti genitali. La masturbazione appartiene indistintamente al mondo maschile e femminile e nonostante si manifesti già in giovane età (recenti ricerche hanno dimostrato che sia i maschi che le femmine cominciano a masturbarsi coscientemente tra i 10 ed i 12 anni) per motivazioni legati alla curiosità di conoscere il proprio corpo, sia l'uomo che la donna la praticano per tutta la vita.
Sia nell'uomo che nella donna la masturbazione presenta i medesimi aspetti, le uniche differenze stanno nelle tecniche masturbatorie e dipendono dalle evidenti differenze dei due apparati genitali.
Altra differenza stà nel fatto che nell'uomo essa è più meccanica, mentre nelle donne gioca un ruolo fondamentale l'immaginazione, pare infatti, che molte donne per goderne appieno e raggiungere l'orgasmo hanno bisogno di dedicare un tempo considerevole a una fase "preliminare" in cui lasciarsi andare ad evocare fantasie stimolanti.

Dopo l'adolescenza la masturbazione viene praticata con meno frequenza, e questo è dovuto al fatto che essa cede il posto ai rapporti sessuali con altre persone. Tuttavia, anche se impegnati in rapporti stabili, sia l'uomo che la donna continueranno a sentire, anche se con meno frequenza, il bisogno di avere momenti di solitaria intimità in cui lasciarsi andare a pratiche di autoerotismo.

Insomma, la masturbazione svolge un ruolo fondamentale nella sessualità dell'individuo tant'è che essa non viene mai abbandonata, anzi spesso la si condivide con il proprio partner. La masturbazione condivisa è una pratica praticata da molte coppie ed è un atto sessuale naturale e fisiologico che porta effetti positivi nella vita della coppia perché presuppone un approccio sincero e comune alla sessualità. La conoscenza di sé e dell’altro derivante dalla masturbazione reciproca o condivisa può costituire una seria base per ottenere una maggiore soddisfazione nei rapporti con il partner, e rendere quindi il rapporto più maturo e solido.

Infine, uno studio condotto da un gruppo di ricerca australiano (guidato da Graham Giles, presso il Cancer Council Victoria di Melburne), ha dimostrato che eiaculare frequentemente, specie nella giovane età riduce di un terzo il rischio di tumore alla prostata. Inoltre lo studio ha suggerito che l'eiaculazione indotta dalla masturbazione sarebbe più efficace rispetto a quella raggiunta mediante la penetrazione, perché in caso di frequente promiscuità l'effetto benefico potrebbe essere cancellato dalla trasmissione di malattie che aumentano il rischio di cancro.